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L'odierna CISL è stata fondata nel 1948 da una scissione della corrente cattolica guidata dalle ACLI della neonata Confederazione Generale Italiana del Lavoro(CGIL), frutto del Patto di Roma, firmato da Giuseppe Di VittorioEmilio CanevariBruno BuozziAchille Grandi. Il suo primo nome, mantenuto per quasi 19 mesi fu Libera CGIL (LCGIL). Questo nome voleva sottolineare, dal punto di vista dei fondatori di tale sindacato, la differenza con la CGIL da cui si era appena scissa.

Il 18 aprile 1948 all'elezioni politiche il PCI e il PSI, uniti nel FDP, andarono, per la prima volta dalla fondazione della Repubblica Italiana, all'opposizione. Si formò il V governo De Gasperi con forte orientamento occidentalista. La CGIL stava rafforzando i suoi rapporti con il PCI dando seguito a una serie di scioperi proclamati contro il piano Marshall, il Patto Atlantico e la politica filo occidentale del governo e spiazzando le correnti cattoliche laiche e riformiste al suo interno. Ma l'evento che diede inizio alla scissione fu la proclamazione di uno sciopero generale contro il governo in seguito al ferimento del 14 luglio 1948 del segretario del PCI Palmiro Togliatti in un attentato. Agli occhi della corrente cattolica interna alla CGIL, che ovviamente si riconosceva principalmente nella DCal governo, questa fu la palese dimostrazione della politica di appiattimento verso il PCI. Inoltre questi fatti venivano visti dai cattolici della CGIL come un tradimento del Patto di Roma che prevedeva l'indipendenza dai partiti politici. Lo sciopero fu giudicato solo politico.

Ultimo aggiornamento (Sabato 29 Gennaio 2011 07:56)